la didascalia del luogo comune

sanremo, povia
non mi dilungo sul messaggio della canzone perché non mi interessa… però ’sto pezzo fa acqua anche da tutte le parti
un ottimo testo deve essere messo giù come si deve o per lo meno deve essere evocativo; se poi ha tutte e due le caratteristiche può diventare un capolavoro
invece la canzone incriminata non solo dice ovvietà (uno è gay perché c’ha la madre gelosa e poi quando sta con un uomo è naturalmente infedele, mentre dopo che è passato all’altra sponda diventa più monogamo di un pinguino…), ma nemmeno te le fa intuire, te le spiega dettagliatamente con un profluvio verbale che non finisce più…
e nonostante tutto, povia è costretto a ricorrere a un cartello perché evidentemente non è così sicuro di essersi spiegato bene
sì, povia, ti sei spiegato benissimo: la tua canzone fa cagare falene.
la concorrenza (ovvero il rigguto del coniglio, radiodue) e’ da un paio di settimane che lo sta perculando alla grande
il ruggito lo ascoltavo sempre! bravi bravi
ma alexia e lavezzi?? incredibile inno alla gerontofilia!!