come ti ciulo il brunetta

la maestra B mi ha raccontato una storia
la sua collega, la maestra A, è originaria di un posto lontano dal luogo di lavoro AB, diciamo che sta a BA… ebbene, ogni tanto la maestra A ne approfitta un po’, torna a casa sua e si piazza qualche giorno in malattia
siccome le due maestre c’hanno una prima elementare, la maestra B si trova, suo malgrado, a fare la maestra unica e quindi negli orari in cui in classe ci dovrebbe essere la maestra A, arrivano delle colleghe, a turno, a tenere la masnada di mocciosi
siccome stavolta la maestra A se ne sta piazzata in malattia per un numero di giorni più alto del solito, il preside decide di chiamare una supplente
così, siccome il formidabile sistema delle graduatorie è su scala nazionale, a sostituire la maestra A è chiamata la supplente S che arriva da un posto ancora più lontano di BA
“ma sei sicura di voler venire davvero? sei così lontana”
“sì sì non ti preoccupare, sono già stata ad AB e ho i miei contatti”
così la supplente S arriva nottetempo e il giorno dopo è in classe…
il giorno dopo ancora però non c’è, al suo posto arriva un bigliettino: la supplente S adesso è in maternità e in virtù della chiamata di due giorni prima passerà una gravidanza serena e un periodo postnatale ancora più felice, perché a lei e al piccolo provvederà lo stato
i marmocchi della prima elementare stanno aspettando che la maestra A torni dalla malattia
la maestra B c’ha le palle girate
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