continuiamo così, facciamoci del male

dal sito del ministero della salute

In Italia l’incidenza delle nuove diagnosi da HIV ha visto un picco di segnalazioni nel 1987, per poi diminuire fino al 1998 e stabilizzarsi successivamente. Questo andamento è stato simile sia tra i maschi che tra le femmine. Tuttavia, la proporzione di donne è aumentata progressivamente negli anni.
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Si osserva un aumento dell’età mediana al momento della diagnosi di infezione, nonché un cambiamento nelle modalità di trasmissione più frequenti: la proporzione dei fruitori di droghe iniettive è diminuita dal 69,0% nel 1985 al 8,6% nel 2007, mentre i casi attribuibili a trasmissione sessuale (eterosessuale e omo/bisessuale) nello stesso periodo sono aumentati dal 13,3% al 73,7%.
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Nel nostro Paese, dall’inizio dell’epidemia nel 1982 a dicembre 2008 si sono registrati circa 60.500 casi di AIDS, tra questi i decessi sono stati circa 39.000. Dal 1995 ad oggi si è passati dai 5.653 casi di malattia conclamata ai circa 1.300 del 2008.
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I dati evidenziano anche un cambiamento delle caratteristiche delle persone con AIDS: aumenta l’età mediana alla diagnosi sia per i maschi che per le femmine; diminuiscono i fruitori di droghe iniettive mentre aumentano le persone che hanno acquisito l’infezione per via sessuale (sia etero che omo/bisessuale) e gli stranieri.

un presidente del consiglio dovrebbe essere un esempio per i cittadini… ma su questi temi un dubbio ce l’aveva già fatto venire… ora però quello che si sente è inaccettabile!

nel migliore dei mondi possibili probabimente non avremmo questa gente al governo, ma in un mondo (o un paese) che fa cagare solo un po’ meno, questa cosa che il premier è indirettamente testimonial di una vita sessualmente promiscua ma non protetta, vale le dimissioni

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