autoscatto fuori concorso
non a caso lo definiscono “il parnassus dell’alto lario”: giovanni sfida la routine quotidiana che cucina l’individuo in un ragù di ansie e preoccupazioni e la rinchiude in un’immagine beffarda, programmaticamente riflessa su quel coperchio di cui il malefico logorio della vita moderna non fornisce le pentole che incessantemente produce
purtroppo la parzialità dell’espressione facciale non permette all’avedon di dongo di partecipare al concorso “autoscatto soddisfatto”
ma ce ne fossero di fotografi così!

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