frost e il lodo nixon

ieri sera ho visto il duello frost-nixon, film diretto da quel grande cineasta che interpretava richie (che poi noi chiamiamo ricky) cunningham
è la storia (vera) di un anchorman inglese, frost, che si indebita fino al collo per produrre una serie di interviste all’ex presidente americano richard nixon, tre anni dopo le sue dimissioni per lo scandalo watergate.
frost, attraverso domande taglienti, riesce laddove nessun politico né commissione di inchiesta erano riusciti prima: obbligare nixon ad ammettere le sue colpe. un vero watchdog.
la storia raggiunge il suo culmine quando nixon dice “se un presidente fa una cosa, quella cosa non è illegale”, al che l’america impallidisce e nixon firma la sua definitiva uscita di scena dalla vita pubblica
proprio come in italia, oggi, pensavo… dove bruno vespa, pagato dalla tv di stato, attraverso domande concordate, riesce laddove manco il più compiacente dei lacché si avventurerebbe: consentire a berlusconi di dire il cazzo che vuole, su qualunque cosa, appena ne ha voglia. un vero chihuahua.
la storia raggiunge il suo culmine quando berlusconi pensa
“se un presidente fa una cosa, quella cosa non è illegale”, al che l’italia arrossisce e il governo sforna il lodo

quindi… vespa si è indebitato? ; )
non mi sorprenderebbe che desse dei soldi a silvio pur di restare dov’è… ma la realtà è che è pagato dalla rai